Il Club Alpino Italiano

Un punto di riferimento importante per chi pratica la disciplina dell’alpinismo in Italia è il CAI, acronimo di Club Alpino Italiano. Si tratta della più importante associazione in Italia dedicata all’alpinismo, fondata nel 1863 per iniziativa di Quintino Sella, a Torino. Questa associazione ricopre un ruolo importante anche da un punto di vista culturale, poiché oltre alla conoscenza e allo studio delle montagne, tra gli intenti del suo stesso statuto vi è la cura dell’ambiente naturale di cui le stesse fanno parte.

Di fatto, e non è un segreto, gli alpinisti rappresentano i primi amanti e difensori del territorio naturale che ospita le montagne, in Italia così come negli altri paesi.

Funzioni del Club Alpino Italiano

Il CAI svolge le sue funzioni non solo dal punto di vista teorico, legate allo statuto, intenzionali, ma anche pratiche. Questo si compone infatti di diverse commissioni con diverse funzioni e competenze tra cui: comitato scientifico centrale, commissione centrali per l’escursionismo, per l’alpinismo giovanile, medica, per i materiali e le tecniche, per la speleologia, per la tutela dell’ambiente montano, per le pubblicazioni, per i rifugi e opere alpine, per la cinematografica centrale, per le scuole di alpinismo/scialpinismo/arrampicata libera, per la biblioteca nazionale. A queste commissioni e al comitato si unisce anche il servizio valanghe italiano.

Oltre alle commissioni il Club Alpino Italiano offre delle scuole centrali per coordinare il lavoro delle varie scuole dislocate sul territorio. Le scuole centrali si suddividono in varie categorie (o materie) tra cui alpinismo giovanile, alpinismo e arrampicata libera, scialpinismo, speleologia, sci di fondo escursionistico.

La didattica

Il Club Alpino Italiano organizza diversi corsi che danno diritto all’ottenimento di titoli riconosciuti a livello nazionale. I titoli riconosciuti dal CAI comprendono quelli di istruttore nazionale o semplice di alpinismo, sci alpinismo, arrampicata libera, speleologia, alpinismo giovanile, escursionismo ed altri ancora.

Ai corsi che riguardano prettamente la pratica fisica si affiancano quelli più legati alla cultura e al paesaggio quali operatore naturalistico, osservatore glaciologico, esperto nazionale tutela ambiente montano, esperto nazionale valanghe ed altri ancora.

Un’associazione “a tutto tondo”

Quella del CAI si può definire un’associazione che copre tutto ciò che può interessare la pratica dell’alpinismo e gli interessi ad esso inerenti. Ad esempio, il CAI gestisce centinaia di rifugi alpini, bivacchi, capanne sociali, punti d’appoggio e ricoveri, per un totale di circa 25 mila posti letto. Tutto ciò per fornire supporto e assistenza per le scalate le escursioni, tecnicamente chiamate “ascensioni”.