Montagne e Alpinismo in Italia

L’alpinismo è una disciplina che lega la montagna alla forza di volontà. Oltre all’elemento naturale, quindi, anche quello umano, dello sforzo e del superamento delle difficoltà, e a volte dei propri limiti. Le difficoltà dell’alpinismo sono tante e vi sono diversi gradi per descriverla. C’è chi per pratica per passione e arriva dove può, mentre altri portano la propria sfida ad un livello superiore, a quello dell’umanità.

La pratica dell’alpinismo risponde al sogno innato dell’uomo di salire verso il cielo. Il dover scalare montagne percorrendo rocce, neve e ghiaccio non ha impedito tale sogno ma anzi l’ha reso ancora più interessante. Con il passare degli anni, le tecniche dell’arrampicata si sono evolute e specializzate, differenziandosi sempre più tra quelle di arrampicata su roccia e quelle di arrampicata su ghiaccio.

Su questo sito troverete diverse informazioni e curiosità su ciò che riguarda la pratica dell’alpinismo in Italia, con riferimenti alle montagne più importanti su cui si svolge tale disciplina.

La nascita dell’alpinismo sul Monte Bianco

Non tutti sanno che la nascita dell’alpinismo viene convenzionalmente ricondotta sul Monte Bianco, il complesso montuoso che divide l’Italia dalla Francia. Ebbene, l’8 agosto 1786 avvenne la prima “ascensione” ovvero scalata sul Monte Bianco. Ad affrontare la montagna furono un medico (Michel Gabriel Paccard) e un cacciatore e cercatore di cristalli (Jacques Balmat), entrambi di Chamonix. A progettare e spingere l’impresa, fu uno scienziato di Ginevra, Horace-Benedict de Saussure. L’intento era quasi prettamente scientifico: calcolare la pressione e la temperatura a diverse altezze, esplorare l’ambiente glaciale ancora sconosciuto. Basti pensare che ancora nel 1786 si credeva che sulle montagne vivessero creature malvagie e sovrannaturali.

Il punto in cui avvenne la prima ascensione fu il versante svizzero del Cervino, per poi essere seguito negli anni successivi da diversi monti quali Großglockner (1800), punta Giordani del Monte Rosa (1801), Ortles (1804), Junffrau (1811), Bernina (1811), Pelmo (1857), Monviso (1861), Grand Jorasses (1863), Marmolada (1864), Cervino (1865).

Club Alpino Italiano

La cultura dell’alpinismo non poteva che formarsi presto anche in Italia. Dopo decenni di pratica individuale, nel 1863 a Torino veniva fondato il Club Alpino Italiano. Questa associazione aveva come scopo l’alpinismo in ogni sua manifestazione, non solo pratica ma anche culturale, con la conoscenza e lo studio delle montagne, specialmente quelle italiane, e la difesa del loro ambiente naturale. Il CAI è anche la più antica e importante associazione di alpinisti e appassionati di montagna in Italia.